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Il 28 luglio 2005, in attuazione del D.L. 387/2003 e il 6 febbraio 2006 sono entrati in vigore i Decreti Legge che permettono di produrre, consumarsi e rivendere l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Tra le varie fonti rinnovabili vi è il sole e l’impianto fotovoltaico è l’ impianto che è in grado di produrre energia elettrica grazie allo sfruttamento dell’energia solare. Ogni impianto si compone di moduli fotovoltaici, inverter per la trasformazione della corrente elettrica e centralino di protezione dell’impianto. Noi abbiamo realizzato diverse tipologie di impianti, appositamente studiati per cercare di ottenere la massima efficenza possibile in termini di produzione, valutadone il corretto orientamento, l’idoneo pannello fotovoltaico - silicio monocristallino, silicio policristallino, silicio amorfo, telloruro di cadmio - e stabilendone il dimensionamento in accordo con il cliente per rispondere alle sue esigenze di consumo. La potenza di un’impianto può partire da 1 kW a diversi MW. Generalmente in una abitazione, per soddisfare il fabbisogno di energia elettrica e ridurre quindi notevolmente i costi della bolletta si necessita di un impianto di almeno 3 Kw.
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Si evidenzia che il 31 maggio 2012 è entrata in vigore la normativa secondo la quale, nelle abitazioni e negli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazioni importanti, scatta l’obbligo dell’installazione di un impianto che sfrutti le risorse rinnovabili per soddisfare il fabbisogno energetico dell’immobile in questione, parzialmente o del tutto. La potenza installata deve essere di almeno 1 kW nelle unità abitative civili e 5 kW per i fabbricati industriali.
ATTENZIONE: Il Quinto Conto Energia ha cessato di applicarsi il 6 luglio 2013, ovvero nel momento in cui è stato raggiunto il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi di 6,7 miliardi di euro, comunicata dall’AEEG. Quindi non sono più riconosciuti incentivi per l’energia prodotta sui nuovi impianti.
I vantaggi dell’installazione di un impianto fotovoltaico: risparmio in bolletta fino al 50%; Scambio sul Posto - vendita dell’energia prodotta in eccesso rispetto a quella autoconsumata; Detrazione del 50% (36% dal 01.01.19)  dei costi sostenuti per la realizzazione dell’impianto in dichiarazione dei redditi, ripartita in 10 quote annuali purchè l’impianto sia direttamente a servizio dell’abitazione del contribuente (quindi non applicabile per le
riduzione immissioni inquinanti nell’atmosfera; manutenzione minima; possibilità di abbinare all’impianto un sistema di accumulo dell’energia prodotta in eccesso (batterie) - quindi in alternativa allo Scambio sul Posto - per abbattere ulteriormente il costo della bolletta fino ad azzerarla e rendersi autonomi rispetto ad Enel. IMPIANTO FOTOVOLTAICO CON SISTEMA DI ACCUMULO L’impianto fotovoltaico con sistema di accumulo è un impianto dotato di batterie che consentono di accumulare l’energia prodotta e di poterla utilizzare in un secondo momento, riducendo notevolmente il ricorso al prelievo di energia dalla rete elettrica nazionale. Il risparmio ottenibile da questo tipo di impianto  se correttamente utilizzato, risulta essere notevolmente maggiore rispetto al risparmio ottenibile dalla vendita dell’energia, quindi preferibile all’impianto classico.
imprese). La detrazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018 (anche per rispondere all’interruzione degli incentivi);
FOTOVOLTAICO
- Impianti elettrici civili   e industriali - Automazione cancelli,   sezionali e basculanti - Impianti di   videosorveglianza - Impianti antintrusione - Impianti ATEX - Impianti antincendio - Impianti fotovoltaici - Impianti telefonici e   rete dati  - Illuminazione pubblica - Manutenzione e    ristrutturazione impianti - Impianti di aspirazione   centralizzata - Sistema di ventilazione   e recupero calore MA ANCHE: - Fornitura e installazione   di pensiline ombreggianti - Noleggio con operatori di   diversi tipi di piattaforme   aeree e semoventi - Conduzione e gestione   impianti di biogas - Utilizzo di termocamera   per analisi componenti   elettrici e termici
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Difatti, un buon utilizzo di un impianto con accumulo, correttamente dimensionato, può coprire fino all’80% del fabbisogno energetico quotidiano, in presenza di giornate di sole. Tale percentuale ovviamente si riduce nelle giornate invernali o nuvolose, dove comunque buona parte del fabbisogno quotidiano viene soddisfatta. Questo tipo di impianto è realizzabile ex novo, ma è anche possibile l’implementazione un impianto esistente, con un pacco batterie e con un’ulteriore inverter che gestisca lo scambio dell’energia tra l’accumulo e la rete nazionale (a patto che l’impianto non possieda gli incentivi del primo conto energia). Le batterie, che dovranno essere collocate in appositi contenitori e quindi impegneranno un po’ di spazio, possono essere di vario tipo. Le maggiormente impiegate allo stato attuale sono le batterie a piombo-gel e quelle al litio: le prime hanno un costo inferiore ed una durata media di 5 anni; le seconde hanno un costo maggiore ma una durata stimata di circa 10 anni. L’impianto potrà avere due tipologie di conformazione: ad ISOLA o NON A ISOLA. Un impianto ad ISOLA carica le batterie, usa l’energia accumulata, preleva dalle rete nazionale l’energia nel caso che giornate con condizioni atmosferiche avverse non abbiano permesso in alcun modo la produzione di corrente ma, nel caso contrario di sovra-produzione rispetto alla capacità di accumulo, l’energia in più prodotta viene persa. Con l’impianto NON A ISOLA l’unica differenza si ha riguardo l’energia eventuale sovra-prodotta, che potrà essere venduta alla rete al prezzo di circa 0,014€/w con il sistema di scambio sul posto, ma dietro pagamento di un corrispettivo annuale di gestione da elargire ad Enel Disribuzione, riducendo quindi il guadagno. Certamente il costo di questo tipo di impianto supera notevolmente quello di un impianto standard avendo il pacco batterie ed inverter più complessi e maggiormente innovativi, ma la capacità di risparmio, dovuta al maggior autoconsumo e quindi alla minor richiesta di energia alla rete, compensa tale maggior costo portando ad ammortizzare la spesa in 8/10 anni, come previsto per l’impianto classico. L’unico problema risiede nella vita media delle batterie che dovranno essere sostituite ogni tot anni, ma occorre considerare che il prezzo è in calo e si andrà ad abbassare ulteriormente nei prossimi anni. Ovviamente, anche per questo tipo di impianto, è possibile usufruire della detrazione del 50% in dichiarazione dei redditi.